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11 Bhagavadgītā Romantici e Illuministi.

Bhagavadgītā   Romantici e Illuministi. Dopo aver visto la filosofia illuminista e idealista rifletto su alcuni versi della cap 11 della BG. Quella parte in cui Krishna ( rappresentaz. del divino) concede per alcuni istanti la sua sua vista ad Arjuna ( rappresentaz. dell’ uomo limitato dai sensi). BG cap11 “10 - 11. (Arjuna vide) la multiforme e meravigliosa Presenza della Divinità - infinita nelle forme, splendente in ogni direzione dello spazio, onnipotenza onnipervadente, adorna d'innumerevoli abiti, ghirlande e ornamenti celesti, con in pugno armi divine, fragrante di ogni amabile essenza, con occhi e bocche dappertutto! 12. Se un migliaio di soli apparissero simultaneamente nel cielo, fiocamente la loro luce potrebbe rassomigliare allo splendore di quel potente Essere! 13. Dimorando nella forma infinita del Dio degli dèi, Arjuna vide l'intero universo con tutte le sue variegate manifestazioni.” D opo questa visione il rapporto tra i due personaggi cambia radicalmente. Ovv...

10 Tra Kant e Patanjali

  Tra Kant e Patanjali Sintetizzando l’immenso lavoro di Kant, alla domanda cosa posso sapere? Risponderemo: solo ciò che è matematico, fisico e scientifico in quanto passa dal filtro del esperienza.  Ovvero solo ciò che passa per i “fenomeni” è certo, ciò che invece è solo pensabile (noumeno) non può essere certo. Noi conosciamo le cose come ci appaiono, e non come sono con certezza! E già in questa conclusione c’è tantissimo del pensiero Vedanta… Kant sostiene che il mondo metafisicò    è intrinsecamente non verificabile. L’idea di Anima, di mondo come unità, l’idea di Dio ecc.. sono solo una “disposizione dell’anima.” Però Kant nel suo lavoro finale, ripone una intuizione    “romantica’ non verificabile. (Infatti per il movimento Romantico che arriverà dopo di lui Kant è un faro.). Nella “critica del giudizio” infatti, quando parla del “teleologico” ammette che non esiste nulla che possiamo spiegare solo per mezzo delle cause meccaniche. (Diceva che nemm...

09 Lo yoga è inutile…

 Lo yoga è inutile… Una  parte di noi resta sempre da qualche altra parte. Dove? Le anime secondo Platone e i suoi seguaci conservano sempre un contatto con il livello superiore. Il compito finale  delle anime individuali per Plotino  è quello di ricomporsi con l’Uno.  Ciò è possibile attraverso l’arte, l’amore, la filosofia, e …potremo aggiungere, chiedendo a Schopenhauer …la musica, o a Sant’ Agostino la preghiera, o al nostro Patanjali lo yoga, e via dicendo. La danza, la riflessione, la contemplazione insomma…tutto ciò che apparentemente è inutile. Praticamente raggiungere l’estasi è una sorta di comunione mistica nella quale l’anima perde la propria individualità e diventa tutt’uno con il principio. Avvicinarci all’inutile piuttosto che al produrre qualcosa. Per poter capire il tutto.  Nei giorni che non sto fisicamente al meglio mi viene un gran senso di consapevolezza, comprensione e apatia. Come se il sentirsi stanco o debole ti porti a deporre l...

08 L’asana devozionale..credenza o esperienza?

L’asana devozionale..credenza o esperienza? In Occidente conosciamo e pratichiamo l’Hatha Yoga, ma non è solo questa la via della famigerata “Unione.” Premessa : la parola ‘Unione’ che oggi sentiamo legata allo yoga è molto forviante, spesso sembra un motto quasi hippy della serie “volemose bene tutti” siamo tutti amici e amorevoli con il prossimo. Niente di tutto questo, lo yoga non nasce come un percorso di fratellanza. È un cammino complesso fatto di disciplina e rinuncia. L’amore incondizionato che prova lo yogi non è un atto di volontà, ma la condizione della sua anima dopo la liberazione. L’unione che ricerca è in quella connessione    con Dio andata persa nel tempo. Chiaramente come accade oggi in tutto il mondo, praticare un po’ di asana e mindfullness    per vivere più sereni e con meno stress va bene per tutti! Anzi è consigliatissimo per stare bene! Chiamiamolo pure yoga! Ma cerchiamo di non annacquare troppo il vino.. La Shadana  dello Yogi (ovvero...