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20 Mi rinchiudono nello Yoga come Emy nella prosa.

 Post  20 Mi rinchiudono nello Yoga come Emy nella prosa. Lo yoga e la letteratura nel mio cammino si incrociano spesso. Un po di tempo fa, ho scoperto in modo buffo, la poesia della più grande autrice americana vissuta nel 1800: Emily Dickinson. Son da    sempre attratto dagli scrittori classici del 8/900 ma sinceramente mi son sempre considerato ignorante per quanto riguarda la poesia.  A parte qualcosa della Merini di Ungaretti e di Saba non conoscevo molto. In quel periodo stavo leggendo un bellissimo romanzo classico.  Scritto di una leggenda della letteratura inglese : Charles “Dickens”!  Il romanzo in questione è quello che narra la vita straordinaria di “ David Copperfield”.  Giravo tra gli scaffali della libreria, e come spesso accade stavo cercando una seconda edizione di questo romanzo. Non so perché ma ho questa mania strana di comprare più edizioni dello stesso libro se mi sta coinvolgendo molto nella lettura.  Non lo faccio per ...

19 Eravamo 4 amici al bar…Io, Schopenhauer, Heidegger e Vasistha.

  Eravamo 4 amici al bar…Io, Schopenhauer, Heidegger e Vasistha . Schopenhauer asserisce che passiamo la vita a gestire il male di vivere, che è causato da quella forza che tutto muove: la VOLONTÀ . Cioè la vita è un pendolo che oscilla tra dolore (la mancanza) e la noia (momento di appagamento temporaneo per qualcosa che otteniamo ). Secondo lui c’è un modo per sfuggire a questo pendolo. Una sorta di cura fatta di 3 medicine. La prima che ha durata temporale è l’Arte . Purtroppo è esauribile, risolve solo temporaneamente la sofferenza. Se ci pensiamo ogni uno di noi fruisce in qualche modo di Arte, che sia musica, cinema, teatro lettura    e via dicendo. Fruire dell’Arte è forse un mezzo quotidiano che abbiamo per rendere la vita meno opprimente e più leggera. La seconda è la Morale . Ovvero il superamento del senso egoico. La sofferenza è di tutti gli uomini e aiutare gli altri è un mezzo molto efficace che aiuta spesso a dare un senso all’esistenza. Anche prendersi cur...

18 Pazienza non Disciplina…

  Pazienza e non Disciplina… Il Sutra 2.1 degli Yoga Sutra di Patanjali,  tapas svādhyāya īśhvarapraṇidhānāni kriya yogaḥ , definisce lo    Yoga dell’azione come la disciplina, la riflessione e l’abbandono finale a qualcosa di superiore. Non a caso questi    tre elementi sono in questo ordine, ovvero senza il primo gli altri sarebbero impossibili. Il termine ‘tapas’ a mio avviso però è troppo forzato quando viene tradotto con la parola di “disciplina’”. In    latino  disciplina , è collegato al verbo  discere  ("imparare"). Originariamente, significava "insegnamento" o "educazione". Nei secoli però, purtroppo il significato si è evoluto per includere sia l'insieme delle regole e delle norme che governano un'attività o una comunità, sia la capacità di seguirle con rigore. Ai nostri occhi occidentali oggi richiama troppo un concetto quasi militaresco che sinceramente non mi piace per niente. Preferisco tradurre il ‘tapas’ con la parol...